Questa mattina mi sono svegliata e stava piovendo. Era da tanto che non mi svegliavo quasi felice, persino il rumore della pioggia mi faceva stare bene, e tutto per un sogno. Un semplice, tranquillo e innocuo sogno.
Di solito non li capisco i sogni che faccio e spesso al mio risveglio o mi lasciano del tutto indifferente o mi rovinano i primi minuti del mattino con un leggero retrogusto amaro. E invece questa mattina, dopo quel sogno, mi sentivo in pace, della serie: oggi il mondo mi sembra un posto migliore!
Un sogno non può cambiarti la vita, questo è vero, e forse i sogni sono solo una proiezione del nostro inconscio, ma per fortuna il mistero non è ancora stato svelato, inscatolato in una formuletta matematica o chimica e dato in pasto ai cosiddetti “saggi” del nostro tempo.
Proprio oggi mi è capitato di leggere un passo che diceva: “Alza il volume dello stereo quando la persona che ami è lontana da te e abbassalo quando è accanto a te.” Nell’ultimo periodo il volume del mio stereo ha raggiunto livelli indicibili e neppure oggi è sceso di una tacca però… però è pazzesco come un solo sogno sia stato in grado di farmi pensare: non importa, va bene così, è il mio presente ed ha un senso.
Spero di non essermi presa un altro abbaglio… ma oggi sono particolarmente convinta. Chissà!
